Castello Visconteo

Il Castello Visconteo di Pavia fu costruito tra il 1360 e il 1365 per volontà di Galeazzo II Visconti.
In origine il  lato settentrionale del Castello confinava con un grandioso parco da caccia, oggi non più esistente, che si estendeva a nord fino alla celebre Certosa.

Più che una fortezza, il Castello di Pavia fu soprattutto la splendida sede di una corte raffinata, come è ancora possibile intuire dalle grandi bifore esterne, dall’aereo loggiato e dai meravigliosi affreschi – tutti elementi per cui è considerato uno dei capolavori dell’architettura tardogotica lombarda.

Nel XIV e XV secolo il maniero ebbe grande notorietà per alcuni elementi, oggi purtroppo scomparsi, tra cui la Biblioteca ordinata da Francesco Petrarca, ricca di preziosi codici miniati; uno straordinario orologio astronomico, in grado di segnare anche la posizione dei pianeti rispetto alle costellazioni; e una sala rivestita di specchietti dipinti in oro, che riflettevano la luce creando magnifici effetti.

Nel 1527 le artiglierie francesi mutilarono la parete settentrionale del Castello. Trasformato in caserma, fu poi acquistato dal Comune di Pavia, restaurato all’inizio del Novecento e, dal secondo dopoguerra, divenuto sede dei Musei Civici.

Per informazioni e visite: www.museicivici.pavia.it.