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GORAN BREGOVIC  Castello Visconteo di Pavia, 25 luglio 2018

 

 

ATTENZIONE: biglietti concerto Goran Bregovic disponibili su questo sito da lunedì 19 marzo alle ore 11.

 

 

GORAN BREGOVIC
Chitarra, Sintetizzatore, Voce

UNA BAND GITANA DI FIATI
Muharem RedžepiGoc (Grancassa tradizionale), Voce
Bokan StankovicPrima Tromba
Dragic VelickovicSeconda Tromba
Stojan DimovSax, Clarinet
Aleksandar Rajkovicprimo Trombone, Glockenspiel
Milos MihajlovicSecondo Trombone

VOCI BULGARE
Ludmila Radkova TrajkovaVoce
Vanya Todorova VakariVoce

Compositore contemporaneo e musicista tradizionale, Goran Bregovic ha scritto alcune delle colonne sonore più belle di sempre, brani che scaldano il cuore e muovono gli animi, una musica di frontiera che unisce qualsiasi provenienza geografica, politica, religiosa.

Cinque anni dopo “Champagne for GypsiesGoran Bregovic torna con “Three Letters from Sarajevo”, il nuovo album pubblicato lo scorso ottobre da Universal incentrato sulla diversità religiosa e la coesistenza pacifica.
Io sono di Sarajevo, sono nato su una frontiera: l’unica dove si incontravano ortodossi, cattolici, ebrei e musulmani. Mio papà è cattolico, mia mamma è ortodossa, mia moglie musulmana. E mi sento anche un po’ gitano, forse perché per mio padre, colonnello dell’esercito, era inaccettabile che facessi il musicista, un mestiere “da gitano”, come diceva lui”.

Il nuovo lavoro di Bregovic si ispira proprio alla storia di Sarajevo, alle sue varie identità e ai suoi complessi paradossi, un luogo dove un giorno si vive da buoni vicini e il giorno dopo ci si fa la guerra. Con la partecipazione di Bebe, Riff Cohen, Rachid Taha e Asaf Avidan, “Three Letters from Sarajevo” è un tuffo nelle radici di Bregovic, le cui composizioni mescolano da sempre le sonorità di una fanfara tzigana con una chitarra elettrica, le tradizionali percussioni bulgare con il rock, dando vita a una musica alla quale il corpo difficilmente sa resistere.

Nato a Sarajevo da madre serba e da padre croato, Goran Bregovic si avvicina al rock all’età di sedici anni. All’epoca la musica, soprattutto il rock, era l’unico modo per poter esprimere le proprie idee senza finire in galera. Con il suo primo gruppo, Bijelo Dugme, Bregovic diventa l’idolo della gioventù jugoslava, pubblicando tredici album e vendendo oltre 6 milioni di dischi.
Alla fine degli anni Ottanta Bregovic si ritira in una piccola casa sulla costa adriatica e compone le musiche de “Il Tempio dei Gitani”, il terzo film di Emir Kusturica, dando vita a un importante sodalizio e a una produttiva complicità tra il musicista ed il registra, dalla quale nascono le colonne sonore di “Arizona Dream” e “Underground”.
Dopo aver dato il suo contributo creando, negli anni successivi, le maestose musiche per altri film (“La Regina Margot” di Patriche Chereau, “Train de Vie” di Radu Mihaelanu, “I Giorni dell’Abbandono” di Roberto Faenza, solo per citarne alcuni), Bregovic, dopo aver abbandonato il rock per oltre dieci anni, intraprende un nuovo e bizzarro percorso musicale: nel 1995, infatti, torna in tour in Europa con una band di dieci musicisti tradizionali, un coro di cinquanta elementi ed un’orchestra sinfonica. Ed è il successo. Un melting pot di musica capace di rispettare le tradizioni ma anche di andare oltre i muri, di scaldare i cuori e di animare i corpi. Un mix di tradizione ed innovazione che rende unica, e talvolta inclassificabile, la musica di Bregovic, ma, certamente, riconoscibile al primo impatto.

Pochi musicisti sono stati in grado di sviluppare un’arte così varia, che combina una così grande varietà di stili e tecniche senza perdere la propria identità.

Nel tour che lo porterà nella bellissima cornice del Castello Visconteo di Pavia mercoledì 25 luglio per Iride Fraschini Music Festival, presenterà il nuovo album, “Three Letters from Sarajevo”, ma anche i suoi più grandi successi e le indimenticabili colonne sonore. Sul palco, oltre a Goran Bregovic, la storica formazione che lo accompagna da sempre, “The Wedding and Funeral Band”.

Data

25 luglio 2018

Ora

09:15 PM

Luogo

Castello Visconteo di Pavia
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